La Carovana Elettorale

(La volata elettorale)

 

A: Sta per arrivare?

B: Qui dicono che sono a 10 chilometri dall’arrivo…

A: Ma la maglia rosa è in gruppo?

B: Non lo so, ci sono dei battistrada che hanno preso il largo. Hanno attaccato da lontano, non credo che dureranno fino al traguardo. Ce n’è uno che guida la corsa, però non collabora con gli altri. Non accetta consigli da chi ha più esperienza. Pare abbia pure litigato con tutti i ciclisti, perché non li voleva insieme stamattina, al punto partenza. Si dice che sia arrogante e un po’ ignorante. Spero sinceramente che non alzi le braccia al traguardo nella nostra città…

A: Sei sicuro? Secondo me, tanto, sono tutti dopati!

B: Probabile, anche Pantani l’hanno fatto fuori con questa storia di gettare fango per passare il tempo, non mi pare sia stata la soluzione!

RadioCorsa ha appena comunicato una caduta…

A: Chi? Si sono fatti male?

B: Uno nel gruppone si era alleato con altre squadre, nemiche fino alla scorsa edizione. Si vede che ha cambiato i propri colori all’improvviso. Pare che ci siano stati dei malumori nel suo team e alcuni gregari, i più coerenti, l’abbiano abbandonato. In una curva ha preso una buca ed è caduto. Voleva vincere ad ogni costo, perché secondo lui il fine giustifica i mezzi. Evidentemente, passare dall’essere un difensore dell’integrità morale che lo contraddistingueva come vero capitano, a lasciarsi abbindolare da sponsor esterni e aiuti di vario tipo, non ha aiutato a far emergere la sua strategia di corsa. A dire il vero ormai il manager che detta le regole in corsa, è uno che veste persino un’altra maglia, azzurra se non ricordo male. Senti la sirena dell’ambulanza che parte? Spero non sia una situazione grave, non solo fisicamente.

A: Ci saranno delle sorprese, non pensi?

B: Forse sì, la maglia rosa è stanca dopo le vittorie dei giorni scorsi. Rimane, comunque, il favorito numero uno. Non può pensare, però, di gareggiare solo per se stesso. Magari poteva lasciare spazio a qualche giovane, con generosità e buon senso. Sai, i ragazzi ne hanno di energie da vendere e d’idee per cambiare questa kermesse. Lui il più l’ha dato, nel bene o nel male. I suoi fan club continuano a sostenerlo. Le malelingue raccontano che sperano in una spartizione del premio finale. La festa pare sia stata già organizzata…

A: Addirittura! One man show? A lavoro mi dicono che conta di più il team-working! Si vede che ci sono stati poco in ufficio questi atleti…

La Gazzetta ha aggiunto un nuovo favorito per oggi. E’ quello che ha vinto ieri. Pare abbia uno scatto fulminante.

B: Ah dici quello? Sì, però va meglio in salita. Pensa che una rivista ha riportato le foto di un impianto con funicolare che possiede nella sua villa in collina. La usa per scendere e salire in caso di maltempo durante gli allenamenti, mentre pendola su e giù, a destra e a sinistra. Ha messo su un merchandising simpatico e divertente. Gli piace il commercio. Oggi, tuttavia, la tappa è in piana e non ci sono i soldi per noi cittadini spettatori per comprare adesivi e sciarpe. Mio figlio è disoccupato, mia sorella se n’è andata all’estero per trovare uno straccio di lavoro che qui non si vuole creare, la moglie l’ho al Nord Italia e per raggiungerla il mezzo più veloce mi sa che è proprio la bicicletta!

A: Dalla tv parlano di una divisione del gruppo: sembra che una squadra voglia una scissione in due tronconi.

B: Sì, sono quelli in verde, ci provano sempre. Sembrano pazzi, considerando quanto tempo è stato impiegato per mettere su la carovana e che c’è sempre bisogno di tutte le forze nel serpentone. C’ è una squadra giovane che si sta preparando per la volata. Tifi per loro?

A: Non ne sono certo, tuttavia hanno le idee chiare. Poche e semplici. Vogliono arrivare primi, ma soprattutto desiderano cambiare questo sistema, famoso più per la droga e gli arresti che per le imprese sullo Zoncolan o in cima alla Marmolada. Hanno preso dei ragazzi interessanti, che desiderano portare innovazione, senza la quale dicono che non si può crescere. Credono nel loro obiettivo, essendo strutturati quasi ispirandosi a un’azienda. Pensa che hanno anche una pagina su Facebook, dove propongono, partendo dalle notizie quotidiane, alcune modifiche all’organizzazione. In pochi li ascoltano finora, mai dire mai. Il presidente del club ha dichiarato che non vuole amministrare il vantaggio collaborando con i soliti noti, ma osare a correre da soli, anche perché non li voleva più nessuno con loro per queste modo nuovo di comportarsi sostenuto con spot e bandiere. Mi auguro non sia solo un fuoco di paglia per la ghiotta occasione e vedremo cosa riusciranno a ottenere…

Manca molto?

B: Aspetta che rimetto la cuffia della radiolina e sento…

Ultimo chilometro

Articolo di Fabio Monachesi

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