Mal d’amore

 

Facciamo uno sforzo d’onestà ed ammettiamolo: la Storia è una grossissima presa per culo. Hai presente quel tuo amico appena uscito da una delusione amorosa che dice “Io con una donna? Mai più, sto tanto bene da solo”  e dopo trentasette ore da tale affermazione lo trovi già pronto per il matrimonio con la prima che passa ? Ecco, la Storia è un po’ così.  Ad esempio nel 1920 un politico ital-socialista scriveva così sulle pagine del Popolo d’Italia  « In Italia non si fa assolutamente nessuna differenza fra ebrei e non ebrei; in tutti i campi, dalla religione, alla politica, alle armi, all’economia… la nuova Sionne, gli ebrei italiani, l’hanno qui, in questa nostra adorabile terra. », oppure « … ha dichiarato che il governo e il fascismo italiano non hanno mai inteso di fare e non fanno una politica antisemita, e che anzi deplora che si voglia sfruttare dai partiti antisemiti esteri ai loro fini il fascino che il fascismo esercita nel mondo. ». Poi si sa, uno cambia idea (dice che la compagnia con cui esci influiscano molto), ne impacchetti giusto qualche centinaia di migliaia e li mandi in treno verso il Nord Europa.  Anche i nostri cugini d’oltralpe non se la passano mica meglio. Loro ad esempio hanno fatto un casino pazzesco per abbattere il sistema che al suo vertice vedeva splendere il RE, per poi ritrovarsi pochi anni dopo con un IMPERATORE. Bella anche la scelta di elevarsi a massima piattaforma produttiva del capitalismo mondiale, dimenticandosi che da circa 70 anni il tuo paese è governato da un partito di chiara matrice Comunista.  Anche in Cina dopo 37 ore si è già pronti per un nuovo “matrimonio”.

Ma arriviamo ai giorni nostri ed a un soggetto meraviglioso quali sono “Le segreterie di Stato Occidentali”. Nel 1999 la comunità albanese del Kosovo  chiese l’indipendenza dalla Serbia e tutti gli stati NATO, in nome della determinazione dei popoli che non si sentono etnicamente rappresentati nella loro nazione, decisero di bombardare Belgrado in lungo e largo. Anche l’allora nostro premier, quella simpatica canaglia dal baffetto insolente, aprì le porte delle basi militari italiane. Partirono caccia militari, dispensatori di morte e violenza. 15 anni dopo è un’altra regione a chiedere l’Indipendenza dal precedente Stato, ma questa volta la determinazione dei popoli e la “Libertà” sembrano non aver valore per tutto l’Occidente. Si ha l’impressione che quando a chiedere l’indipendenza sia uno stato che parla russo, tutte quelle parole spese per gli albanesi del Kosovo, siano solo aria fritta. Sono proprio questa serie di interessi, anche malamente nascosti, a rendere il processo di separazione della Crimea un qualcosa di giusto. Non nego nemmeno una concreta sensazione di piacere nel vedere qualcuno in grado di contrapporsi a questo scellerato neocolonialismo in salsa “finta rivoluzione”. Forse qualche volta è bene rimanere scottati da una delusione d’amore e dire veramente basta con le donne.

 

Articolo di Ado Alili

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