LE STRADE

C’è un gruppo di classe che suona per l’Italia. Zaino in spalla da Bologna e poi: in giro a destra e a sinistra.

Se li volete veder suonare chiamate Davide, lui gestisce i live (o almeno così dicono loro).

“Le strade” fanno musica di classe che suona per l’Italia.

Noi ci fermiamo per un caffè per capire chi sono, per capire cosa vogliono, per capire che facce hanno.

Alessandro ci guarda negli occhi, è pronto.

L’intervista può iniziare.

1

Le strade in fuga verso il confine. Quale confine? Dove volete arrivare con questo progetto? Domanda del cazzo ma è giusto per iniziare.

La domanda del cazzo prevede sempre una risposta del cazzo. Davvero non lo so il confine qual è.  Arriveremo a San Siro con l’indie italiano.

 

Meglio San Siro di San Remo.

Come nasce il vostro progetto? Chi è il leader? Non fate i soliti democristiani dove “tutti valgono uguale”.

In realtà abbiamo seguito un percorso molto naturale: ci siamo incontrati a scuola e col batterista all’università e poi prove, prove , canzoni, prove, canzoni, ecc. Il leader sono io (ndr: Ale – Voce e canzoni) anche se dovrebbero dirlo più gli altri della band chi è i leader ma non si offenderanno. C’è una grande suddivisione di compiti nella nostra squadra, sia interna che esterna alla band. Siamo riusciti a muovere un po’ di persone perché io sono quello che comanda, se no sarebbe andato tutto a puttane.

 

Come nei test per capire se sei o no un killer seriale: 3 parole per descrivervi? Oltre a “modestia”, chiaramente.

Geniali, violenti, classe.

2

La performance più imbarazzante in cui vi siete imbattuti?

Non c’è mai stata.

 

Fossi un ragazzo che vuole fare musica: che consiglio mi daresti? A chi dovrei telefonare?

Ooohhhh. Vuoi fare musica? Guardati attorno, studia te stesso e cerca di capire o di dare una tua interpretazione a quello che succede intorno; questo sarebbe il consiglio da fratello maggiore. Questo invece il consiglio più materiale: non telefonare a nessuno, non funziona più come 10 anni fa che una major ti prende (se hai qualcosa di “valido” da proporre) e in 3 mesi esci col disco e fai il botto, il botto oggi lo fai con altra musica e in altri lidi. Oggi non si deve puntare a Milano ma a Londra e New York e Sidney. Metti un tuo pezzo su youtube, fa che sia valido, fallo girare con un buon progetto di marketing e prega. Saranno loro a telefonarti…

Se sei in Italia invece neanche quello, non aspettare telefonate e mail, fai da solo che fai meglio di 4 sbarbuti coi brufoli a cui piacevano i Sonic Youth e Green Day e un giorno avrebbero avuto la loro etichetta e avrebbero fatto i loro progetti così indie. Fatti da solo da etichetta, funziona lo stesso all’inizio.

 

Questa me la segno. Il fratello maggiore ha fottutamente ragione.

Suonare stimola lo spirito e la mente ma parliamoci chiaro: la maggior parte dei musicisti underground lo fa o per fama o per fame. Voi?

Ritorno al discorso di prima: musicisti underground italiani per fama??? Ma ti rendi conto che I Cani in confronto a uno come Bob Rifo sono degli sputi?? Fama di che???? I musicisti italiani non lo fanno per fama e se lo facessero per quello (sempre per il discorso di prima) non sarebbero molto intelligenti dato che l’Italia indie se la inculano in 100’000 e in questo pianeta siamo in 7’000’000’000 circa. Per ritornare alla domanda io non lo so perché lo faccio, lo faccio e mi viene meglio de I Cani.

 

Niccolò Contessa ringrazia.

A breve parte il vostro tour. Dove vi potremo trovare prossimamente?

E’ partito a fine gennaio il tour 2014, ci siamo già fatti Estragon, Circolo Degli Artisti, Frogstock e e prossimamente ne arriveranno altre.

Per ora queste sono le prossime date:

■ 14 marzo 2014 – Moka – Porto Garibaldi(Ferrara)

■ 29 marzo 2014 – Bachelite Club – Milano

■ 02 aprile 2014 – Ligera w/Stun (D) – Milano

■ 04 aprile 2014 – Hiboux w/Stun (D) – Chatillon

(Aosta)

■ 07 aprile 2014 – Lughè w/Stun (D) – Lugo (Ravenna)

■ 20 aprile 2014 – Tesla – Molfetta (Bari)

■ 02 maggio 2014 – Casa Malasangre – Seregno

(Monza)

■ 06 giugno 2014 – Estabì – Ornavasso

(Verbano Cusio Ossola)

■ 07 giugno 2014 – Centro Giovanile – Busto Arsizio

(Varese)

 3

Momento sognatore: se foste qualcun altro nel panorama musicale, chi vorreste essere?

Paul Kalkbrenner.

 

Il dj tedesco pelato.

Concludiamo così: urlerete “IO VIVO NEL NUOVO MONDO PARALLELO” sul palco? Sennò non vi pubblichiamo

Mi sa che si vede anche se non lo urliamo. Comunque si, lo faremo!!

 

Finisce il caffè. Ci salutiamo e ce ne torniamo casa. Li abbiamo pubblicati lo stesso perché se lo meritano, perché credono in quello che fanno. Li abbiamo pubblicati anche se sappiamo che non urleranno sul palco. Li abbiamo pubblicati. E basta.

redazione NMP

 

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