Il grande albero

Grande albero

E ti ritrovi davanti ad uno schermo, spaesato, insonne, con un fremito che parte da dentro….

Ripensi alla mattina…

Un attimo prima già pensavi di dover essere in un altro posto la sera stessa, un’altra regione,  un altra provincia, un altra realtà…

Un attimo prima… poi la chiamata… e realizzi che il sentore che ti aveva accompagnato per tutta la mattina, quello che fino ad allora avevi bollato come negatività, era il preavviso di qualcosa che sarebbe accaduto…

Uno spirito vitale che defluisce dal corpo, un pilastro della tua vita che se ne va, una parte di te che se ne va con Lei.

L’avevi vista il giorno prima, pimpante nonostante l’età, serena nonostante gli acciacchi, e realizzare che non la rivedrai più, ad un tratto fa male….

…Sconforto…La voglia di abbandonarsi al dolore… poi la consapevolezza… bisogna essere forti, bisogna fare l’uomo di casa…. ti concedi un surrogato di sicurezza, un attimo di tristezza, e poi vai, a salutare quei 21 grammi che se ne sono andati, il peso dell’anima….

Non è tempo per i sorrisi, non è tempo per andarsene, bisogna condividere il dolore, far si che diventi carartico, superare insieme l’avvenimento…

E così nello stesso posto trovi a convivere la vita e la morte, l’istinto di sopravvivenza contro  la voglia di lasciarsi andare, l’altra metà del grande albero che non può fare altro che raccontare cosa è successo, per cercare di capacitarsi, lui stesso, che la compagna di una vita non c’è più, che l ha voluta spuntare un’ultima volta, lei che non voleva rimanere sola…

Il tempo passa, la gente viene e va, e tu stai la, imbambolato, perchè ancora non hai capito che la persona che stai guardando da lontano sei tu, che quello che succede è anche la tua vita…..

Poi il miracolo della vita, la stessa metà del grande albero, che sembrava avvizzita, incapace di continuare senza una parte della sua linfa, si preoccupa dei suoi nipoti, dei suoi ramoscelli più piccoli, perchè non hanno mangiato dalla mattina…

“Mangiamo qualcosa” dice, anche se non ha fame, perchè sono i ramoscelli più piccoli, quelli che prendono il sole da poco, la sua fonte di vita….

Articolo di Simone Bellucci

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...