Giardini di Mirò

 

Il caffè virtuale, questa volta, si fa romantico.

Andiamo a Cavriago per parlare con Corrado Nuccini, chitarrista e voce de “Giardini di Mirò“.

Chi sono loro? Un gruppo post punk – psichedelico – noise – d’autore – dream pop.

Sono un po’ “molte cose”. Cose belle. Corrado ce lo racconta così.

2

L’incontro tra te e Giuseppe Camuncoli (fondatore insieme a Corrado della band nei primi anni 90) è accaduto sul treno che vi portava a Bologna. Cosa vi siete detti la prima volta e quando avete capito di essere sulla stessa lunghezza d’onda?

Io e Giuseppe ci siamo incontrati da ragazzini all’oratorio di San Nicolò a Cavriago, io giocavo a Ping Pong lui a giochi di ruolo. Poi, quando è stato il tempo di fare l’università, ci siamo divertiti alla grande. Lui è creativo e intelligente ma soprattutto una persona piacevole, solare, allegra. Credo che basti per essere in sintonia.

 

Tenerezza.

Lettere e Filosofia a Bologna: roba da hipster anni ‘90. Dagli albori del gruppo alla nascita vera e propria ci sono voluti diversi anni: cosa bloccava il vostro salto nel vuoto?

 

Beh, sono trascorsi 3-4 anni prima di trovare una formazione stabile e sviluppare un’identità nostra. C’è da dire che era ancora il secolo scorso. 3-4 anni d’allora non sono 3-4 anni d’oggi. Il tempo oggi scorre diversamente.

 

Com’era lo scenario musicale italiano nel nuovo millennio e cosa è cambiato da allora?

 

Non so, non vorrei fare discorsi sul come “era meglio prima”. Per quel che mi riguarda la scena musicale italiana mi ha sempre ospitato ed è, di base, lo scenario della mia vita. Quindi lo amo. Com’è cambiato? Non so, vivendoci dentro sono tra i meno indicati a trovare i cambiamenti.

6

La domanda banale e scontata. Ci sta. Cosa c’è nel futuro de I giardini di Mirò?

 

Musica, musica, musica.

 

Un pensiero fisso, diciamo.

Che poi: perché proprio Mirò e i suoi giardini? Dietro questo nome si cela un significato profondo o superficiale?

 

Una cosa non esclude l’altra.

 

Mi hai azzerato.

 

E’ un nome evocativo, chi lo sente ci deve mettere dentro del proprio. A te cosa ricorda?

 

A me fa pensare alla serenità. Senti come scorre bene anche il nome stesso “igiardinidimirò”. Ah, rilassante. Forse sono io troppo superficiale. O forse troppo profondo. O forse “una cosa non esclude l’altra” (cit).

3

Sul palco si suona in 7 ma il suono è del gruppo tutto. Chi è il vostro leader? Nonostante la democrazia interna, chi è colui che dice “si o no”?

 

Che si possa credere o meno siamo un gruppo senza qualcuno che dice sì o no. Io e Jukka ci occupiamo della scrittura dei pezzi ma l’apporto umano e musicale di tutti è fondamentale. Abbiamo tutti provato strade solitarie ma alla fine dopo tanti anni siamo ancora insieme.

 

“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”.

 

Quale è stato il miglior collaboratore con il quale avete lavorato? Questi featuring come nascono: telefono, mail, ufficio stampa, bicchiere di vino?

 

In tutti i modi. Quelli lontani da casa: spesso via mail. Apparat venne ad un nostro concerto a Berlino, altri li abbiamo incontrati per caso, alcuni sono amici di amici. Tra i tanti io sono molto legato ad Emidio Clementi col quale collaboro ancora in modo continuativo.

 

Sappiamo che siete grandi ascoltatori di musica. Quale canzone canticchi sotto la doccia?

 

Qualche volta Autumn Leaves imitando il vibrato di Mark Langan, qualche volta bandiera rossa….

 

Applauso finale.

Prima di dirci addio, un ultimo saluto. Come se non ci dovessimo rivedere mai più.

 

Tin dur (tieni botta, in dialetto reggiano).

 

Il caffè finisce così. Dolcemente. Ci mettiamo ad ascoltare “La Favilla xx” stesi sul divano. La vita va avanti. E lo fa alla grande anche qua a Cavriago.

redazione NMP 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...