Partito al gusto di Sinistra

Primarie PD

Le una e mezza di notte, steso sul divano, in preda all’insonnia,
riguardo su mysky per la terza volta il confronto tra i candidati alla segreteria del PD.
“Ma cosa fai ancora in piedi, vai a dormire cazzo!”
Mia madre, alzata dal letto per bere un bicchiere d’acqua, non perde occasione per  rimproverarmi.
“Cosa stai guardando? Ma se tu non sei nemmeno di sinistra”
“Tranquilla mà…. MANCO LORO”

Unica certezza che ho al momento.

Usare la parola CENTRO per delineare una corrente politica è come aggiungere quei piccoli asterischi ai distributori automatici con  scritto: *bevanda al gusto di caffè.
Ovvero, te lo spacciamo per caffè, ma di chicchi di caffè non ce ne sono finiti quel bicchierino.
E così, al momento, questo PD è un partito: *al gusto di sinistra.
Poco importa che il gusto di caffè si faccia con siero di latte in polvere e aromi chimici.
Al contempo, è interessante che questo gusto di sinistra provenga da un pentolone di democristiani,
riformisti, europeisti e, perché no, anche un pizzico di vecchi comunisti, così, giusto per insaporire.

Il compito affidato a questi tre candidati è quasi mitologico:
riuscire a perdere nuovamente le elezioni (anzi, siamo corretti, si dice NON VINCERE)
nonostante non esistano partiti di opposizione al momento.

Mio padre prova a seguire il mio esempio, si siede accanto a me.
Non arriva alla prima domanda di Civati, le tribune elettorali lo fanno assopire.
Fa a tempo a dire solo una cosa, di grande rilievo morale:
“Do cazzo vojono annà co un candidato che se chiama PIPPO”

Giuseppe “Pippo” Civati

Povero Civati, a me sta simpatico.
Sarà perché ha la barba, basta con questi politici tutti rasati.
Barbe al potere, altro che cazzi.
Però, per come lo vedo io, è come Cyrano.
Dice cose giuste, ma si ha l’impressione che il suo ruolo sia dietro a un cespuglio, non sotto la finestra.
E poi ha una caratteristica che lo rende inadatto al PD. È di sinistra. (o per lo meno ci prova)
Tenero quando dice: i miei valori sono quelli della laicità dello stato.
Mi scende una lacrimuccia, mi alzerei in piedi x applaudire.
Ma poi faccio due conti: il “pantheon” dei candidati del Pd ha più preti che compagni.
TANTI AUGURI

Matteo “Fonzie” Renzi

Si arriva a Renzi.
Premetto che a me i fiorentini  ed il loro accento mai velato stanno sul culo.
Renzi è come il mio salumiere. Mentre sei in fila non perde occasione per dirti come la pensa, che se comandasse lui tutto sarebbe diverso, tutte cose nuove e mai viste.
Quando arriva il tuo turno però, se gli spieghi come la pensi e poi gli chiedi il San Daniele, invece del prosciutto in offerta, è disposto a cantarti Giovinezza col fez in testa.
Lo dimostra il fatto che Renzi si considera di sinistra, lo rimarca sempre.
Una passione nata sui banchi di scuola.
Soprattuto perché, in autogestione, è risaputo che quelli di sinistra siano più fighi.
Ma i matrimoni gay non si possono fare, perché metà del Pd è fatta di cattolici.
La patrimoniale non si fa, perché lede la proprietà dei cittadini. (eh si, lo diceva pure Carlo Marx!)
Diciamocelo, lui ha in mente solo il meglio di settant’anni di sinistra italiana.
Lambrusco, pane,salsiccia e festa dell’unità.
Alla domanda su quanto costi una combinazione di birra e panino alla suddetta festa, risponde subito bene. CVD.

Gianni “occhi di ghiaccio” Cuperlo

Finiamo con Cuperlo.
Solare come una cartella di equitalia, pagherei  due euro solo per non dover più sentire la sua voce.
Che poi magari è bello,bravo,buono,simpatico,onesto, e cucina anche bene.
Ma cazzo! Quella sua r, in termini squisitamente gergali, NUN SE PO SENTì!
Alle primarie è quello con l’adesivo “Join the dark side”
Sostiene Letta  e, nella selva di domande che gli vengono rivolte, senza mai dirlo apertamente  da’ del sognatore a Civati e del paraculo a Renzi, parla di tutto e di tutti.
Ma oh, ci scappasse una parola, una sola, per dire lui, da segretario del PD, che cazzo vuole fare.
Solo una cosa non vuole fare, il PRESIDENZIALISMO.
Renzi lo guarda in cagnesco, e sottovoce gli fa:
“Ah Gianni, o ‘he tu fai? E io mo ‘he ci faccio ‘o tutte ste spillette:  2016 RENZI PRESIDENTE D’ITALIA?”

Continuo a guardare, le palpebre si fanno pesanti,  faccio appena in tempo a sentire il loro proclamo finale.

Poi non mi ricordo altre cose, sono crollato dal sonno.
Oh, c’avevo provato in tutti i modi ad addormentarmi fino a quel momento, sono miracolosi.
Alle quattro e mezza di mattina mi sveglio, spengo il televisore e vado sul letto.
Mi stendo e penso: ma se Letta ha preso qualche migliaio di voti e fa il Premier, conviene che mi candido!
Chiudo gli occhi, ma prima torna il dubbio che mi accompagna da cinque anni:
ma se torniamo alle urne, io che non sono di “sinistra” che cazzo voto?
Fortunatamente mi addormento prima di rispondermi.

Il giorno dopo vado al bar a fare colazione, trovo  due vecchietti,  e in tv inquadrano i tre tizi descritti sopra.
Un anziano se ne esce con: “Almeno Berlusconi andava a puttane. Questi stanno a di de fa sposà i froci”

Gran bella cosa il progressismo. Sì.

Quando c’era Silvio!

P.S.

Ah, mi è venuta in mente la cosa più bella della notte di ieri.
Tempo di proclami, Pippo Civati, con l’occhio illuminato, fa:
“Voglio, in futuro, che ogni qual volta troviate un concorso truccato, un favoritismo, un clientelismo di alcun tipo, che voi veniate dal PD, perché il PD sarà sempre al vostro fianco.”

Ecco, caro Pippo, se il favoritismo lo fanno in una delle “vostre” Regioni o province, è probabile che il Pd  non si trova solo al nostro fianco, ma direttamente DIETRO DI NOI.

Articolo di Emanuele Felicetti

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...