A Toys Orchestra

A Toys Orchestra

Acolta l’ultimo album – An introduction to..- qui

Molto piacere, siamo quei disgraziati de Il Nuovo Mondo Parallelo… E ci piace partire subito a palla.

 

Quindi… State lavorando a qualcosa di nuovo?
Assolutamente sì, stiamo lavorando sul nuovo disco. I testi sono quasi completamente scritti e stiamo allestendo la fase studio di registrazione per ultimare il progetto.
Dopodiché ci daremo da fare anche su altri fronti. Ad esempio io (Enzo Moretto, ndr) prenderò parte ad un tour con Appino! E a dirvi la verità stiamo anche valutando una mini tournée con i Toys per Technicolor… Visto che tutti i brani insieme non li abbiamo mai proposti!

Siete in grado di definire un momento che per voi è stato “la svolta?”
In realtà “Technicolor” ci ha fatto passare da “gruppetto” per una piccola nicchia di amici e conoscenti o giù di lì a gruppo vero e proprio.
Ovviamente, però, una buona cosa per noi è stata la collaborazione con il mondo del cinema.
Ciò non toglie che gli altri album siano da mettere in cattiva luce rispetto al già evidenziato “tech”.
Ogni porzione della nostra carriera acquisisce sempre nuovi spunti.

Siete molto british nel sound, ma qual’è stato il gruppo che vi ha influenzato di più?
Rispondendo banalmente direi i gruppi cardine di tutte le band, dai Beatles ai Kings, da Bowie fino ad arrivare alla musica anni 90′. Roba delle nostre generazioni, di chi le ha vissute. Penso ai Pixies od ai Nirvana, tanto per citarne un altro paio…
Poi è chiaro che ognuno ha levigato in modo autonomo le proprie caratteristiche sonore.
Ecco perché a livello di creazione del suono siamo stati complementari l’un l’altro fino a trovare la giusta chiave d’espressione estroversa e comune a tutti. E’ come se fossimo confluiti tutti insieme nello stesso trend, pur con esperienze e studi diversi.

Nirvana

Cosa ne pensate dei nuovi servizi che permettono di ascoltare praticamente tutta la musica a disposizione gratuitamente?
Sarò sincero, nonostante l’interesse che provo per il web, ammetto la mia ignoranza.
Vuoi perché non sono abituato a fruire della musica dal freddo strumento del computer o vuoi perché sono legato al supporto fisico, mi rendo conto che internet è il media per eccellenza ma me ne sono rimasto fuori da alcune logiche.
Sono troppo legato al gesto fisico di metter su il disco o il vinile. E’ come una compulsione che mi attrae, a differenza di un monitor. Mi distrae rimanere davanti a uno schermo ed ascoltare. So già che perderei il livello di attenzione e non mi godrei a pieno l’ascolto musicale.

 

Rita-Lin songs

In passato avete offerto ai vostri fan (tra cui anche noi) l’EP Rita Lin Songs gratuitamente, pensate di ripetere la scelta in futuro? Oppure è stato solo un modo per far “parlare” del successivo CD Midnight Revolution?
A livello di marketing cerchiamo di rimanere all’avanguardia, nonostante le scelte personali un po’ “vintage”. Ma non vogliamo rimanere indietro. D’altronde la rete è ciò che ti permette di velocizzare tutto e di arrivare a tutti.

A quando il prossimo tour? Avete già in mente un calendario?
Tutto dipenderà dalle tempistiche. Metà 2014, probabilmente, o prima o dopo l’estate se tutto va bene. Dopo la promozione e la preparazione della tournée saremo ufficialmente pronti e continueremo a girovagare sia per l’Italia, dal “piccolo angolo sperduto” alla “grande piazza”, fino ad arrivare a qualche tappa europea.

Da novelli scrittori non possiamo non chiedervi: Com’è lavorare con Fabio Volo? Ogni due per tre parte con una frase ad effetto?
È stato motivo di scherzo e giubilo con lui. Non abbiamo mai letto né visto nemmeno dalla copertina un suo libro. Non ci attacca! (il tono della telefonata è assolutamente goliardico e scherzoso, ndr) 🙂
Il motivo della collaborazione? Ci ha contattato Fabio per sua volontà. E noi ci siamo tuffati “a balzo” nell’avventura, vista l’importanza dello strumento televisivo.
Che poi, tra l’altro, Fabio è un buon ascoltatore di musica. Mi ha sorpreso positivamente anche se non me l’aspettavo.

La rete e Fabio Volo

Da Agropoli a Berlino (per il nuovo album da registrare). Siete in cerca di ispirazioni particolari?
Anche facend o questo lavoro di comunicazione non bisogna mai sentirsi arrivati a destinazione, altrimenti no navremmo nulla da dire. Berlino sarà un nuovo inizio, con una strada lunga da intraprendere. Così come è stata agropoli ed ogni nuova situazione. Tutti i posti e le situazioni sono frontiere ben accette: il movimento è il segreto.
Ma in fin dei conti, vi sentite davvero un’orchestra di giocattoli o di giocattolai?
Nome onirico, ma con dei significati man mano calzanti a pennello con le nostre caratteristiche.
Siamo tutti poli-strumentisti… C’è chi alterna piano e chitarra e chi fa altro, chi canta. Ognuno di noi è eclettico musicalmente. Ecco perché siamo una “piccola orchestra”… Seppur con meno responsabilità! Un’orchestra giocattolo insomma!
O almeno, è questa la scusante che usiamo…

 
Ultima domanda. “A cosa stai pensando?” Una frase, un messaggio, come su Facebook.
Sto pensando ad una frase non mia, ma fatta mia da qualche tempo. A cui sento di appartenere, tant’è che l’ho scritta sulla mia chitarra.
“La speranza è una trappola”, è una frase di Monicelli.
Fare piuttosto che sperare… Magari è questo il monito che è spesso giusto ricordarsi!

 

Redazione NMP

 

 

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