Batteria al 10%

Problemi tecnici!

La giornata non era partita nel modo giusto.

Ritrovarsi a 150 Km da casa senza averlo programmato prima non era da lui.

Decisamente.

Non aveva neanche potuto pubblicare qualche aggiornamento su blog, social network o altro, che anticipasse ai suoi seguaci, amici e follower questo viaggio inaspettato.

Meglio così forse, l’effetto sorpresa e qualche foto con il giusto filtro avrebbe avuto un maggiore effetto.

“Un’emergenza”,gli avevano detto.

“Devi venire tu” avevano insistito.

Ancora imbambolato dalla precedente serata piena di eccessi, aveva inghiottito 4 aspirine con mezzo litro di acqua e si era messo in viaggio di corsa, sulla fiammante auto appena acquistata.

Anche in quel caso aveva fatto in modo che tutti sapessero, da settimane prima addirittura.

Prima qualche indizio, un particolare o una sigla.

Poi le affermazioni sul modello che avrebbe acquistato.

Infine un bel primo piano della chiave, per far capire a tutti che si, la macchina finalmente era arrivata e lo avrebbero visto a breve in giro.

Non era mai stato tanto popolare, nella vita precedente.

Era cosi che chiamava l’era “pre-social network”, quella in cui per conoscere qualcuno si doveva andare di persona e presentarsi, quando lui, un po’ timido e un po’ asociale, non aveva praticamente amici.

Ora invece cominciava ad essere affermato come opinionista su vari blog. Piccoli siti ma che gli garantivano una buona visibilità e lo facevano sentire finalmente capito.

Il suo lavoro, quello con uno stipendio, era poca cosa. Montava allarmi e impianti vari, ma era bravino e quindi spesso lo mandavano in giro.

Lui d’altra parte non si lamentava granchè, molto tempo da solo e in compagnia del suo smartphone e del mondo che sapeva apprezzarlo.

Già, il telefono cazzo.

Si era completamente scordato di prendere il caricabatterie.

E la spia segnava una carica del 3%, il suo fidato amico stava per spegnersi.. e lo sarebbe rimasto almeno fino all’arrivo nel luogo di lavoro, cioè almeno per 2 ore.

Un pensiero però lo rinfrancò.

“ti pare che nessuno li avrà un caricabatterie compatibile, una volta arrivato?”

Prese un foglio di carta e una penna e li appoggio sul sedile del passeggero, ovviamente vuoto… in caso gli fosse venuto in mente qualcosa da pubblicare. Avrebbe aspettato fino all’accensione del telefono e avrebbe potuto sfruttare le ore che lo separavano dalla stessa per pensare a qualcosa di fico da scrivere.

Con parsimonia, con moderazione, un po’ alla volta, per far credere che quel breve silenzio online era voluto, frutto di una sua scelta.

Con la carica del telefono all’1% ormai apri il primo social network che aveva sottomano e scrisse, sperando che la carica durasse ancora qualche secondo…

“Le comunicazioni con il mondo sono momentaneamente interrot…”

0%

Spegnimento in corso

Articolo di Simone Bellucci

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