26 Settembre

Nella culla del mio vivere troppo presto giunse il fremito palpitante della distruzione.

Risuonavano i Ruggiti di una natura meschina e castigatrice, musica di terrore sulle cui note la saldezza delle vecchie mura decise di liberarsi e svincolarsi dal macigno del tempo.

Tetti che ballavano e si toccavano, oscurando il giorno.

In quel momento capii di avere una nuova casa, rami umani pulsanti di misericordia e amore che mi proteggevano, che avevano scelto di custodirmi.

Articolo di Ado Alili

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