Freddo gelido

treno

Che instabile risata di nevrosi, ahimè: bontà

e gongolare nell’angoscia

dondolando tra fobie da nausea e psicanalisi mediocri.

 

Questa crisi di panico oggi mi ucciderà, vedrai

il braccio sinistro, il dolore e svenire

nel cuore e nell’assurda sensazione di morte innaturale.

 

Che ogni morte, naturale mai sarà.

Una morte.

Ogni morte.

 

La mia schizofrenia mi ha portato fin qui

a stendermi sul freddo gelido.

E’ stato stupendo incontrarti sulle rotaie.

Siamo stati unica sostanza, anche se per pochi istanti.

Hai tagliato i miei mille dolori

e fatto a pezzi le mie enormi paure.

 

Un treno in ritardo.

Un treno.

Ogni treno.

sonetto di LUCA MARINANGELI

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