Datagate:il dossier Kyenge

Era salita al governo con le migliori delle intenzioni.

Coi suoi valori di pace e uguaglianza aveva fatto tirare a molti un sospiro di sollievo.

“Finalmente è stato importato il comunismo in Italia e solo i congolesi ci sono riusciti” ci si diceva tra cittadini speranzosi.

Ma quale comunista?

Ma quale Congo?

Ma quale oculista?

Cecile Kyenge ce l’ha fatta sotto gli occhi.

La notizia è esplosa poche ore fa tramite il noto blog d’informazione tiggiurocheevero.org e si è diffusa incontrastata in tutta Italia attraverso i tipici post di facebook anticipati dal tradizionale commento “Italiani, svegliamoci!” .

Ma che dico in Italia, nel mondo.

La troupe giornalistica dell’autorevole tabloid virtuale pare che fosse da tempo alle calcagna del ministro proprio in seguito a una evidente incongruenza: come mai durante il primo mese dalla sua elezione, nei tg veniva chiamata “Chienj”, e solo in un secondo momento è stata rinominata “Chienghe”?

Dopo un lungo periodo di snervante lavoro d’indagine, ecco quanto è emerso: il ministro italiano per l’integrazione non è altro che la cugina di primo grado di Barack Obama, infiltrata nello stivale per dirigere il data gate come un abile maestro d’orchestra.

In prima linea per contrastare lo scandalo, la Lega Nord con una ritrovata unione interna nel combattere il nemico comune.

“Sddhvbfrjuhgidjsorkieoi” dichiara Umberto Bossi, deluso dagli italiani per non essere stato creduto prima.

Sembrerebbe inoltre che l’accanita volontà di inserire lo Ius soli in Italia sia mossa dall’intento di raggruppare quanta più popolazione africana ed europea sotto un’unica nazione per poter inglobare l’Italia multirazziale all’interno degli Stati Uniti, senza far sembrare gli americani troppo ingordi

“Un conto è dire che ci siamo impossessati dell’Italia, un conto è dire che ci siamo impossessati di Europa ed Africa “dichiara Obama dopo aver capito di essere stato scoperto.

Se le accuse nei confronti di Cécile Kyenge fossero fondate (ricordiamo che non è ancora stata smentita quella secondo cui siano in corso proposte di legge che approvino l’uccisione degli animali domestici italiani allo scopo di nutrire gli immigrati), il movimento cinque stelle ha già pronta una nuova proposta di legge che dovrà prima essere discussa tra gli elettori in chatroulette.com.

“Ne abbiamo parlato tutti insieme nel gruppo cinque stelle che abbiamo su whatsapp e siamo giunti ad una conclusione”  commenta Vito Crimi .

” faremo scegliere ai nostri elettori se condannare la Kyenge al rogo o alla ghigliottina. Personalmente, adoro i pizzi di fine settecento”.

Articolo di Giulia Marinangeli

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale, le notizie riportare sono frutto della fantasia malsana dei blogger de “IL NUOVO MONDO PARALLELO”

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