10 cose o poco più che dovevo ancora dirti

fava

Non sono fertili le storie del mondo, perché tu sola, sei terra della mia anima.

Distruggi le stelle dei miei pensieri, annodati su stessi come i baci che ancora devo sciogliere sul tuo corpo.

Illumina il sole perché cieco del nostro amore, non pensare a me.

Dai forma alle mie sensazioni, perché solo le tue mani scolpiscono le stelle che brillano tra il nero dei tuoi occhi.

Il tempo sarà tuo schiavo, ma ancora non lo sai.

La tormenta dei secolari viaggi di neve, riportava nei giorni passati le dolci grida dei tuoi sospiri.

E nella pelle dipinta da ruvide esperienze, ritroverai le notti colpevoli.

Esplosa e dimenticata la galassia vittima della la tua creazione.

Non guardarmi.

Le pietre cadono risalendo la valle di un tuo gemito.

Ansie di speranze giungono nella solitudine di una distesa, lasciata morire in un caos perfetto di anime impaurite.

Lascia questa era, è troppo fragile per sopportare ancora il nero dei tuoi occhi.

sonetto di LEONARDO FAVA

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