Per un pugno di voti (o forse no)

Tutti sanno che per il mondo intero le elezioni negli stati uniti d’america hanno un’importanza particolare rispetto a quelle di tutti gli altri paesi del globo.

Si elegge in sostanza il presidente dello stato più potente e influente in circolazione.

Secondo il sistema elettorale statunitense, ogni stato conduce le sue proprie consultazioni per la scelta del presidente e ogni candidato riceve un numero diverso di voti a seconda dello stato in cui vince.

7 Novembre 2000.

Tutto il mondo è in apprensione per le presidenziali in america.

A confronto abbiamo il repubblicano texano George W. Bush, e il democratico capitolino Al Gore. L’america è tenuta a scegliere tra due persone con carattere, carriere, lobby, e idee completamente diverse.

L’europa lo sa. Tutti lo sanno che tipo è Bush.

Egli incarna alla perfezione lo stereotipo del texano (uno degli stati in cui ancora vige la pena capitale). Figlio dell’ex presidente George bush, petroliere, antiambientalista, guerrafondaio.

Al Gore al contrario è il classico esempio di ciò che piace (o almeno dovrebbe) alla gente con la sua politica incentrata sull’ambiente e sullo sviluppo ecosostenibile cercando nei limiti del possibile a limitare l’uso e la vendita delle armi.

Come è andata a finire la storia lo sanno tutti.

Bush vince nonostante l’accusa di brogli da parte del partito democratico.

Infatti In Florida, che poi si scoprirà stato determinante per la vittoria del texano, i risultati delle votazioni tardano a venire per un problema con i voti elettronici e si scoprirà solo successivamente che i conteggi alla fine furono fatti a mano.

Al Gore dimostra, nonostante i forti dubbi, grande sportività e accetta la sconfitta.

Ora la domanda che rivolgo a me, a te lettore e al mondo intero è la seguente: cosa sarebbe successo se avesse vinto Al gore?

Preciso che non sono qui a sindacare sulle scelte di voto degli americani (essendo italiano sarei il re degli ipocriti ndr), ma su una fantasticheria fine a se stessa ovvero come sarebbe il mondo ora con alle spalle 8 anni di presidenza Al Gore?

Sappiamo che la storia spesso si è decisa su dei piccoli particolari o bivi quindi a mio modo di vedere una sola persona, una sola misera persona su sette miliardi, sostituita al posto di un’altra ci avrebbe fatto vivere in un mondo migliore.

Sono estremamente ottimista ma provate ad immaginare. Avremmo avuto un presidente americano che non sarebbe stato schiavo delle armi e del petrolio, quindi mi viene da escludere a prescindere le due guerre che ha intrapreso l’amministrazione Bush (soprattutto la seconda). Un presidente che avrebbe voluto fortemente la salvaguardia totale dell’ambiente (e sappiamo bene quanto è influente il parere dell’america nei vari g8, g20 ecc ecc). Siamo nel 2013 e tutto il mondo sta ancora scontando le scelte errate di George W. Bush.

Tante madri stanno piangendo per i loro figli morti in guerre che ancora oggi a distanza di anni nessuno ne trova le motivazioni.

Imparate agli abitanti della Florida a contare per far si che nulla di questo si ripeta

Articolo di Marco Massini

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