Vagabundus Quintanae

banchetto (foto di “QuintanaPoint“)

(scritto con il sottofondo: Sonnentanz (Sun Don’t Shine ft. Will Heard) – Klangkarussell)

“Latino semi maccheronico, ma che raffigura la condizione di una parte della variopinta moltitudine di persone che si muovono, aspettano e si nutrono della Quintana.

Il vagabondo, nella Foligno che si riveste di drappi e bandiere, è quella persona che non ha un rione fisso, che non gode delle eterne rivalità tra rioni se non in modo marginale, eppure sa che quel giorno, quella settimana, quell’anno… non sarebbe lo stesso senza Quintana.

Così mi sento io, avendo vissuto per un po’ fuori dalla verde regione, costretto a esami e lezioni (sia a Giugno che a Settembre) in “terra straniera” e quindi impossibilitato a vivere queste 4 settimane di arte, eccessi e “tenzoni” se non per un giorno o due.

Eppure quante serate passate di taverna in taverna, riincontrando amici, bevendo da quel bicchiere così diverso dal solito, tra i “filomè filomè” e una bevuta per un passaggio sbagliato o semplicemente perchè quella sera, un po’ si, si vuole sbagliare.

…. ritrovarsi un po’ ebeti, un po’ felici, un po’ storditi da quel vino di dubbia qualità, che tutti hanno maledetto almeno una volta, ma nessuno riesce mai a rifiutare.

Di solito sono polemico, lo sapete bene. Ma stavolta, tra bulli e bulletti, tra scherzi, screzi e qualche ubriaco molesto, l’unica cosa che veramente colpisce di questo periodo è l’aria frizzante che si respira, ogni sera, tra volti amici, alla riscoperta di sentimenti che non hanno età.

Quintana.”

(articolo di SIMONE BELLUCCI – autore di “Politica in due sotto zero” e “Il timido ubriacone“)

Lo staff consiglia la lettura di: “POPOLANO“, “TAMBURO“, VIDEO “LETTERA AI QUINTANARI

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3 thoughts on “Vagabundus Quintanae”

  1. E’ proprio così simone..peccato che non si riesca (o non si voglia?) andare oltre al confine cittadino..essere provinciali nel 2013 è fuori moda e non se lo può permettere una grande manifestazione che non ha alcuna visibilità nazionale..
    Come sai, anche io ho studiato e lavoro fuori, e quando si parla di manifestazioni storiche nel centro italia di tal tipo, la mente degli interlocutori va prima a Siena, poi addirittura a Ascoli o Arezzo prima di pensare a Foligno..
    Bisogna avere coraggio e cercare di andare oltre le mura dalle quali accorre la gente de i rioni..perchè ”la quintana è di foligno” ma ha senso che sia solo dei folignati?

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