Il timido ubriacone

alcool_visione

(scritto con il sottofondo: MAX GAZZE’ – IL TIMIDO UBRIACO)

Dai usciamo, facciamo due chiacchiere… è tanto che non ci vediamo. Facciamo orario aperitivo ok? Che ne dici? almeno ci facciamo una bella bevuta come si deve, festeggiamo la reunion.

Ecco, questo è più o meno l’”innocuo” inizio di diverse sbornie del sottoscritto e probabilmente è un aperitivo che segna il passaggio dall’astemia all’abbraccio con il mondo dell’alcool.

Non è il goccio di vino o spumante che nostro padre (o un parente generico) ci da a Natale o a Capodanno che ci definisce come non astemi, ma la prima scelta volontaria di uscire e andare ad acquistare qualcosa da bere di non analcolico.

Analcolico….. non vi sembra un po’ strana come parola? Sinceramente non mi è mai capitato di chiedere un drink ANALCOLICO, e il buon Luca Marinangeli ne sa qualcosa, visto che una volta, almeno ad intenzioni, ci abbiamo provato, ma provato davvero… però , sarà per quell’ANAL, insito nell’aggettivo, sarà perchè piuttosto preferirei prendere un succo, ma la scelta non alcolica ( ecco, cosi è meglio) non mi è mai passata per la testa. Al massimo un succo, un Estatè, a voler fare gli alternativi un chinotto (per chi beve fuori dal coro) ma l’analcolico, per come è inteso, proprio no!

Da questa digressione sembra che il sottoscritto sia un po’ svitato, magari ubriaco.

Passatemelo come pretesto per rimettermi in carreggiata con il tema settimanale, cioè quanto l’”alcolismo” sia diventato una vera e propria virtù, un valore, una moda, nelle generazioni odierne.

Come alcuni di voi sanno e come tutti hanno immaginato, il blogger che sta scrivendo non è affatto astemio, quindi è allo stesso tempo la persona più adatta e quella meno adatta per parlare di questo argomento, ma probabilmente stavolta non c’è nulla di cui parlare.

Secondo me il problema non è l’abbondanza di alcool che la molte persone ingurgitano, basta pensare agli antichi romani, che bevevano e mangiavano talmente tanto da rivomitare il tutto per riiniziare, ma tutta la storia è ricolma di esempi in cui l’alcool è spesso sinonimo di grandi festeggiamenti. Non manca mai nelle tavole imbandite.

Il vino (oltre all’olio) sono tra le cose che ci rendono grandi in tutto il mondo.

Il problema, quello vero, è l’utilizzo dello “strumento alcool” senza limiti e senza cognizione di causa, unito alla sempre minore età in cui una persona,o meglio un adolescente, si avvicina al mondo dell’alcool.

E’ inutile fare i santoni, io per primo ammetto di essere tra la schiera di quelli che a 16-17-18 anni passavano anche delle serate puntando alla bevuta o all’eccesso, ma mi rendo conto che è tutto frutto di una mercificazione stessa dell’alcool che , consciamente o inconsciamente, fa si che frasi tipo “l’altra sera mi sono preso una minaaaaa” siano dette con una punta di orgoglio, come se fosse bello non ricordarsi niente della serata precedente, perchè l’eccesso “fa figo” e diventa di conseguenza una virtù.

Per me il problema non c’è se si riesce a distinguere quando eccedere e quando no, è però difficile capirlo quando l’alcool diventa l’unico mezzo per divertirsi.

E’ questa la virtù sbagliata, il messaggio mal trasmesso che passa di persona in persona, rendendo il bere un male e portando anche a tante situazioni che sfiorano l’alcolismo.

Quindi si, bere, quando si esagera, fa male e non dovrebbe diventare un’abitudine, ma quello che si dovrebbe cancellare è che una serata senza ubriacatura non merita, che andare a ballare senza la bottiglia di vodka in macchina sono soldi buttati e (questa è una cosa che non capirò mai) che il concerto o il festival musicale senza il bottiglione di superalcolico non è godibile.

E’ anche vero però che le cosiddette “campagne sociali” non è che diano una mano.

BEVI RESPONSABILMENTE” è probabilmente il peggior slogan che abbia mai sentito.. non so chi è il responsabile marketing dello stato italiano… ma andrebbe sicuramente licenziato!

(articolo di SIMONE BELLUCCI – lo staff consiglia: 2013: Odissea nell’alcool)

Sempre di Simone Bellucci: Much ado about nothing

Annunci

3 thoughts on “Il timido ubriacone”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...