Buongiorno, sono Claudio Magris

esami-maturità-2013(foto di static.pourfemme.it)

O Antonello nazionale, in auge da data remota. Più che Venditti: VENDETTA!

Tu che da anni torni prepotentemente in radio con la tua “Notte prima degli esami”.

Siamo a Giugno e urge un consiglio ai giovani maturandi!

A loro poco importa di palpare le tette a Claudia.

A loro poco importa dei pianoforti sulla spalla sui quali, un giorno, vorrei avere delle delucidazioni.

Loro vogliono sapere come copiare alla terza prova.

Loro vogliono sapere come corrompere i professori della commissione esterna.

Loro.

Loro.

Normale temere la maturità quando di fronte hai un domani incerto. Quando la società insegna che non conviene essere “maturi” in un mondo dove vincono i “più furbi”.

Normale trovare inutile lo studio, l’arte e la cultura se passi i giorni vuoti gettando i secondi nel pozzo della noia e dell’azzardo.

Normale vivere d’inerzia se speri nella sorte, nella vincita facile: nella vita eventuale. La vita migliore, quella di domani. Sempre domani.

Domani.

Domani.

Ma per quale motivo siete dentro quel liceo?

Per voi? Per i vostri parenti? Per i vostri professori?

A chi state facendo un torto? A chi un piacere?

Studiare significa conoscere. Conoscere significa capire. Capire significa domandarsi e domandarsi significa, spesso, soffrire. Soffrire perché dare risposte non è mai stato facile.

Verrebbe da dire: beata ignoranza, beati maturandi, beata spensierata stupidità.

E’ logico.

E’ matematico.

Peccato che “La matematica non sarà mai il mio mestiere”, come diceva Antonello.

Allora siate sofferenti se questo è il prezzo da pagare per la libertà intellettuale.

La vita non ha alcuna pergamena a fine corso.

La passione per le cose belle non ha esami finali.

Solo tu sai se sei “passato” oppure “respinto”.

Solo tu sai se stai soffrendo per merito tuo o per merito altrui.

Un giorno capirete. Un giorno, quando sarà già “vita migliore”.

Godetevi le vostre ansie pre mestruali, i vostri 19 anni e il vostro primo vero esame.

Il consiglio è quello di dare una palpata a Claudia, magari porta bene.

Chissà.

articolo di LaRepubblica.it http://www.repubblica.it/speciali/scuola/maturita/edizione2013/2013/06/20/news/lodoli_commento_maturit-61507381/?ref=search

(articolo di Luca Marinangeli)

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